Tartarughe d'Acqua

Come Prendersi Cura della Tartaruga Domestica

Tartarughe d’Acqua Riproduzione

Le tartarughe sono ovipare. Questo significa che l’animale depone delle uova che sono già fecondate grazie ad un precedente accoppiamento, ma che lo sviluppo dell’embrione avviene all’esterno del corpo materno.

La maturità sessuale varia a seconda della specie e dalle dimensioni. Solitamente, nelle tartarughe domestiche, il maschio è maturo al quarto anno di età, mentre la femmina al quinto. I tempi sono invece più lunghi se l’animale non è in cattività e generalmente lo sviluppo avviene al decimo anno. Vi sono poi ovviamente anche i periodi di riproduzione, che sono legati strettamente al clima e quindi alla posizione geografica. In Europa solitamente avviene tra marzo e luglio, con possibilità di protendersi sino a settembre.

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Per quanto riguarda la procedura di accoppiamento, essa è caratterizzata da un rito che avviene nelle ore notturne e si consuma sui fondali. Si tratta di una sorta di danza, a volte anche violenta, che dura circa quindici minuti, durante la quale il maschio produce dei sibili caratteristici. L’esemplare maschile si avvicina alla femmina nuotandole accanto e facendo vibrare i lunghi artigli in prossimità del muso, come se la volesse accarezzare. Non sempre però la sua corte è accettata di buon grado e a volte sfocia in violente lotte.

La presenza di più maschi sfocia anche in una lotta per il possesso della femmina. Gli animali quindi si mordono la testa e le zampe provocandosi lesioni spesso anche molto serie, finchè l’uno prevale e il vinto si da alla fuga. Per questo in cattività, data la mancanza di vie di fuga percorribili, è necessario tenere separati gli esemplari di sesso maschile.

Durante il periodo di gestazione che dura solitamente due mesi, è bene separare la femmina dal maschio, per mantenerla il più tranquilla possibile.  In questo lasso di tempo, i suoi movimenti saranno molto limitati e lenti, con possibilità di inappetenza o preferenza di alcuni specifici alimenti. Sarà importante mantenere l’acqua sempre pulita, garantirle spazio a sufficienza ed una buona esposizione al sole per favorire il riscaldamento delle uova nel suo grembo.



La deposizione delle uova avviene in un nido scavato dalla madre in un terreno morbido e umido e verranno successivamente ricoperte. La femmina deporrà dalle due alle venti uova. In prossimità della deposizione, le tartarughe cercano per giorni il luogo più adatto, percorrendo nervosamente in lungo e in largo il recinto, scavando e poggiando il naso sul terreno per testare la temperatura e l’umidità. È molto importante che una femmina gravida abbia a disposizione un luogo isolato e assolato per deporre. L’assenza di un luogo adatto può portare alla ritenzione delle uova nell’ovidotto, problematica che se non riconosciuta e trattata per tempo può essere mortale. Per questo è necessario correggere l’ambiente arricchendolo di un terriccio umido e morbido in cui la tartaruga possa scavare (almeno 20cm) e magari adornarlo con dell’erbetta.

Un aspetto molto curioso è la longevità degli spermatozoi una volta inseriti nel corpo femminile, che permette la produzione di uova fertili anche dopo molti anni dall’ultimo incontro con un maschio. Solitamente il tempo di vita stimato è di sei anni.

Le uova per schiudersi hanno bisogno di due o tre mesi. In natura è il calore del sole ad incubare le uova, ma quando le tartarughe si trovano in cattività è necessario attuare degli accorgimenti per lenire i limiti nei quali sono poste. È consigliabile infatti riporre le uova in un incubatore e il tempo richiesto in questo modo sarà tra i cinquanta e i novanta giorni, a seconda della temperatura alla quale saranno esposte.

A dipendere dal calore sarà anche il sesso del nascituro. A temperature basse nascono infatti esemplari maschi, mentre a temperature maggiori prendono vita delle femmine.

Il momento della nascita è molto delicato. I piccoli forano le uova con un’apposita protuberanza detta dente dell’uovo, che con la crescita scompare. Una volta forato, restano all’interno dell’uovo per altre dodici o trentasei ore, in cui completano il riassorbimento del tuorlo. L’alimentazione inizia solitamente dopo alcuni giorni dalla nascita, a volte anche dopo una settimana, perché possiedono risorse nutrizionali date dal tuorlo che durano anche quindici gironi.

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